In-8 (15 cm) 255 (invece sono 251) (1)c. Piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso e tracce di bindelle. Le carte 145, 146, 147 postposte dopo la 156. Qualche errore d’impaginazione. Esemplare in ottime condizioni.Teodoreto di Cirro (in greco antico Θεοδώρητος Κύρρου?, Theodórētos Kýrrou; Antiochia di Siria, 393 circa – 458 circa) è stato un vescovo siro ed è considerato l’ultimo grande teologo cristiano della scuola di Antiochia. Fu amico di Nestorio, pur non condividendo gli esiti delle sue dottrine, e avversario di Cirillo di Alessandria. Fu il più celebre vescovo di Cirro. Le sue numerose opere spaziano in quasi tutti i campi sapienziali dell’epoca e dimostrano la grande preparazione di Teodoreto, ottimo conoscitore della letteratura classica e di varie lingue (il suo greco fu, successivamente, lodato anche da Fozio). Molte opere, però, sono andate perdute in seguito alla condanna postuma operata dal secondo concilio di Costantinopoli. Di queste siamo a conoscenza solo grazie ad alcuni riferimenti presenti sia in altre opere di Teodoreto, sia in opere di altri scrittori. Quest’opera consiste in un riassunto a scopo didattico ed informativo dei Decreti Divini o Dogmi, del vescovo di Teodoreto, Ciro Eraniste o Polimorfo, in cui egli argomenta con grande acutezza e sottigliezza in tre dialoghi contro certi eretici del suo tempo. Dello stesso, Un Compendio di Idiomi e Favole Eretiche. Dello stesso, Un Epitome dei Decreti Divini o Dogmi. Che sono ora pubblicati per la prima volta, Tradotti in Latino da Genziano Eretico Aurelio.
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dal XV al XXI Secolo
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