In-4 (22 cm) 293 (2). Marca editoriale incisa al frontespizio e al colophon: Leone rampante tiene negli artigli un nastro. In basso drago con la testa recisa. Invidia fortitudine superatur. Piena pergamena floscia coeva, a 3 nervi. Ottimo esemplare. Sabellico è generalmente considerato il primo “storico ufficiale della Repubblica”; in realtà egli non venne incaricato “per pubblico decreto”, ma offrì la sua opera spontaneamente e la Serenissima accettò l’offerta, ricompensandolo adeguatamente; partendo proprio dalla sua Storia, venne creata la figura dello “Storiografo ufficiale della Repubblica”: egli trattò la storia dal principio dell Repubblica al 1487. Le Historie vennero stampate per la prima volta in latino nel 1487 da Andrea Torresani, socio di Aldo Manuzio; la prima edizione italiana è quella tradotta dal Vesconte e pubblicata attorno al 1505 senza gli utlimi tre libri; nel 1544 vide la luce la prima traduzione italiana completa degli ultimi libri ad opera di Lodovico Dolce. Dieci anni dopo venne stampata dai torchi di Comin da Trino la edizione italiana definitiva, “accresciute di molte cose, che nell’esemplare latino mancavano”. Le Historie narrano gli eventi che vanno dal principio della Repubblica al 1486. (Cicogna N. 576 pag. 78 “… Tutti poi i suddetti primi sei storici, cioè: Sabellico, Bembo, Paruta, Morosini, Nani, Foscarini, vennero ristampati per le cure principalmente di Apostolo Zeno, in Venezia, pel Lovisa, nel 1718-1722, in volumi dieci in quarto, dei quali esemplari trovansi impressi in carta grande, premessavi erudita prefazione intorno agli Storici Veneziani, , le Vite di ciascun autore, ed altre cose che rendono pregevolissima tale collezione, in cui tennesi l’orifinaria lingua dell’autore”. Marco Antonio Coccio Sabellico nacque a Vigovaro attorno al 1436 da famiglia agiata; molto giovane si trasferì a Roma, dove compì i suoi studi sotto la direazione di grandi maestri quali Pomponio Mela e Domizio di Verona. Nominato professore di Belle Lettere a Udine, divenne tanto famoso per la sua erudizione umanistica da essere poco dopo chiamato ad insegnare a Venezia, ove morì nel 1506. Cicogna 568. Lozzi 6108.Graesse 202. Hind 37.In-4 (22 cm) 293 (2). Publisher’s mark engraved on the title page and colophon: Rampant lion holding a ribbon in its claws. At the bottom, a dragon with its severed head. Envy of strength surpassed. Contemporary full, limp parchment, with 3 raised bands. An excellent example. Sabellico is generally considered the first “official historian of the Republic”; in reality he was not commissioned “by public decree”, but offered his work spontaneously and the Serenissima accepted the offer, rewarding him adequately; starting from his History, the figure of the “Official Historiographer of the Republic” was created: he covered history from the beginning of the Republic to 1487. The Histories were printed for the first time in Latin in 1487 by Andrea Torresani, a partner of Aldo Manuzio; the first Italian edition is the one translated by Vesconte and published around 1505 without the last three books; In 1544, the first complete Italian translation of the last books, by Lodovico Dolce, was published. Ten years later, the definitive Italian edition was printed by Comin da Trino, “enhanced with many things that were missing from the Latin copy.” The Historie narrate the events that go from the beginning of the Republic to 1486. (Cicogna N. 576 pag. 78 “… All the above-mentioned first six historians, namely: Sabellico, Bembo, Paruta, Morosini, Nani, Foscarini, were reprinted mainly by Apostolo Zeno, in Venice, for Lovisa, in 1718-1722, in ten quarto volumes, copies of which are printed on large paper, preceded by an erudite preface on the Venetian Historians, the Lives of each author, and other things that make this collection very valuable, in which the original language of the author is kept”. Marco Antonio Coccio Sabellico was born in Vigovaro around 1436 to a wealthy family; at a very young age he moved to Rome, where he completed his studies under the direction of great masters such as Pomponio Mela and Domizio di Verona. Appointed professor of Fine Arts in Udine, became so famous for his humanistic erudition that he was soon after called to teach in Venice, where he died in 1506. Cicogna 568. Lozzi 6108.Graesse 202. Hind 37.
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dal XV al XXI Secolo
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