<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arte Incisione &#8211; LIBRERIA EMILIANA ANTIQUARIA</title>
	<atom:link href="https://www.libreriaemiliana.com/tag/arte-incisione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.libreriaemiliana.com</link>
	<description>Libri e Stampe dal XV al XXI Secolo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Feb 2022 11:51:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.1</generator>

<image>
	<url>https://www.libreriaemiliana.com/wp-content/uploads/2020/06/cropped-logoverde-1-32x32.png</url>
	<title>Arte Incisione &#8211; LIBRERIA EMILIANA ANTIQUARIA</title>
	<link>https://www.libreriaemiliana.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rissa tra giocatori di carte</title>
		<link>https://www.libreriaemiliana.com/inc362/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Regazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 03:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stampe]]></category>
		<category><![CDATA[XVIII Secolo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Incisione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libreriaemiliana.com/inc362/</guid>

					<description><![CDATA[Incisione calcografica all'acquaforte e bulino di mm 330 x 260 alla battuta su carta vergatina settecentesca. Iscrizioni: subito sotto l'immagine: "Ah caveas affert que mille pericula Lusus. Dextera non semper, que pia prosit, erit"; e subito sotto "Mil peligros trae el guego, Tu cauto debes estar; Que una Mano piedosa No sempre puedes hallar"; infine nell'angolo in basso a sinistra: "Dominicus Majotto Pinxit". Alcune fioriture, restauro alla piega centrale, ma buon esemplare. Incisione che fa parte della serie "Capricci fiamminghi". Probabile secondo stato della stampa con l'aggiunta della traduzione spagnola, a testimonianza della vastità del mercato cui era rivolta. Nel volume dal titolo "Giovanni Volpato 1735-1803" a cura di Giorgio Marini si afferma in proposito: "La serie di incisioni, tratte da dipinti di Domenico Maggiotto, documenta la prima attività del Volpato svolta presso la Calcografia Remondini â€¦ Le stampe favorirono una grande diffusione alle tele di Maggiotto, e ne testimoniano il favore riscontrato presso una vasta fascia del mercato collezionistico del tempo."]]></description>
		
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lezione di disegno</title>
		<link>https://www.libreriaemiliana.com/inc373/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Regazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 03:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stampe]]></category>
		<category><![CDATA[XVIII Secolo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Incisione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libreriaemiliana.com/inc373/</guid>

					<description><![CDATA[Incisione calcografica all'acquaforte e bulino di mm 315 x 265 alla battuta su carta vergatina settecentesca. Iscrizioni: subito sotto l'immagine : "Pingendi Juveni tradens elementa Magister Aspectu veri fingere falsa docet"; e nell'angolo in basso a sinistra :"Dominicus Majotto Pinxit". Alcune fioriture ma buon esemplare. Incisione che fa parte della serie "Capricci fiamminghi". Senza una bibliografia certa si può supporre che questo foglio con sola dicitura latina sia un primo stato della lastra, cui venne aggiunta nel secondo stato la traduzione in spagnolo. Nel volume dal titolo "Giovanni Volpato 1735 - 1803" a cura di Giorgio Marini si afferma in proposito: "La serie di incisioni , tratte da dipinti di Domenico Maggiotto, documenta la prima attività del Volpato svolta presso la Calcografia Remondini â€¦ Le stampe favorirono una grande diffusione alle tele di Maggiotto, e ne testimoniano il favore riscontrato presso una vasta fascia del mercato collezionistico del tempo."]]></description>
		
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
